Don't Hide the Madness..

mercoledì 4 gennaio 2012

IMPRESE ARDITE


Hai messo piede di nuovo in una piscina dopo anni. Ti sei infilata il tuo bel costumino filo coscia e la cuffietta di barbie di tua figlia, hai sniffato cloro e hai deciso che i tuoi addominali avevano bisogno di sentirsi vivi per una ventina minuti, che se continui a dimagrire, a non mangiare e a non fare attività fisica, il tuo corpo per quanto dotato ancora di metabolismo funzionante e di codice genetico sicil-normanno, comincerà seriamente a ribellarsi e ad abbandonarti proprio sul più bello, nel fior fiore dei tuoi 22 (ops! i did it again) anni appena compiuti. Ti tuffi e cominci a nuotare, lo sai ancora fare, lo fai bene e lo sai. La prima vasca, e già accusi, rallenti, e muovi l'acqua il più lentamente possibile, e lì ci ricaschi. Inizi a pensare.
Hai passato la tua adolescenza a nuotare per ore, tutti i giorni in quella piscina, hai nuotato e nuotato, acqua e braccia e acqua, ancora, a fissar la riga nera per 50 metri a ripetizione.
Tu e la riga nera, e il tuo cervello galoppante.
Tu non avevi bisogno di lunghe chiacchierate su letti pieni di vestiti con le amiche, quelle sono venute dopo. Tu, ti tuffavi, e pensavi, e pensavi, e pensavi, e alternavi paranoie, a pensieri romantici, a ripetizioni di lezioni di latino, al dilemma del vestito da mettere alla festa del sabato.
Le tue braccia si muovevano sicuramente meno vorticosamente del tuo cervello.
Non avevi risposte però e nemmeno confronti, quindi dopo 5 km di allenamento, le risposte a tutti i tuoi più nascosti quesiti che erano solo le tue (e qui si capisce come mai la tua vita è andata così!)Domanda, risposta, soluzione trovata, problema eliminato in due sole batterie da 200 mt stile libero.
E così è stato di nuovo, come allora. E ci sono stati la nana, e il piccolo, e i miei, gli amici, e le amiche e il mio cuore, e il mio corpo, e la festa di sabato sera e pure quella di capodanno, e il vestito nero, e la borsa che ti piace e che non puoi permetterti nemmeno di pensare e non solo più di comprare, perchè i soldi servono per altro e non più per te, e la serata sul divano, e quegli occhi tra le bolle dello champagne che ti frullano in testa che nemmeno avessi ancora veramente 22 anni, e poi ancora il lavoro, e il futuro, e la casa, e quella campanella del pranzo che non sentirai più suonare perchè quella donnina innamorata ha lasciato la vita e suo marito da soli, nella luce rossastra del salone che riesci a sbirciare di notte dalla tua cucina trattenendo una lacrima, e le lacrime, si, e la preoccupazione che la vita continua anche senza di te, e la musica e le parole della tua amica che ti spingono verso qualcuno che ti fa paura anzi terrore, mentre la testa vorrebbe ancora farfalle e champagne.
Hai pensato, troppo, ma stavolta le risposte da sola non le hai trovate e sei rimasta lì a galleggiare nell'acqua calda e nel cloro, come alla fine di una gara, senza fiato, spossata e con solo la voglia di tornare al sicuro sul tuo divano a parlare fino a notte fonda, perchè non hai più il fisico, il fiato, ma nemmeno la presunzione di poter sempre e comunque affrontare tutto da sola.
(che poi a pensarci bene avresti dovuto nuotare per giorni interi per riuscir a fermare il tuo cervello da adolescente impazzita, mamma preoccupata e donna incaponita)


PASTICCIO DI POLENTA CON CAVOLFIORE
Polenta già pronta (perfetta quella del giorno prima) - 1 cavolfiore verde - prosciutto crudo a dadini - burro - parmigiano - aglio, olio, sale, pepe.

In una grande padella soffriggere lo spicchio d'aglio con un filo d'olio e quindi aggiungere il cavolfiore precedentemente pulito, diviso in cimette e lessato. Ripassare per circa 5 minuti, e quindi aggiungere sale, ed eventualmente il pepe.
Tagliare la polenta a fette sottili, e in un contenitore adatto per il forno alternare come strati di polenta, cavolfiore, prosciutto e tanto parmigiano. Concludere con un'abbondante grattuggiata di parmigiano e dei pezzettini di burro.
Cuocere in forno per circa 20/25 minuti a 180°.

10 commenti:

  1. Dovrei rimettere anche io piede in piscina... ma il costume non mi entra più e la cuffia di barbie non ce l'ho... ma com'è che il cervello cammini più velocemente in acqua? ... Forse è proprio un bene che non possa mettere un piede in piscina... :*

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  2. Ti capisco benissimo, è la stessa sensazione di quando vado a correre e tutti a chiedere " ma non ti annoi senza ascoltare musica, senza ipod..."
    Vaglielo a spiegare che ho il mio cervello da ascoltare, sennò scoppia :-)

    Un abbraccio gigante.

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  3. a chi lo dici e poi se non si ascolta il cervello quando fai sport, quando lo ascolti??

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  4. ciao Ale
    ecco vedi io invece faccio di tutto per non permettere al mio cervello di pensare....cerco di tenerlo sempre occupato perchè se comincio a pensare, ma veramente, allora scoppio!!!
    Tu intanto continua a farti le vasche tutte le volte che puoi perchè sono certa che tra una vasca e l'altra troverai sicuramente la soluzione a tutto .
    Poi scusa la mia incomprensione ma non ho capito il fatto della campanella e della donnina (?????)
    what's??
    come sempre e sempre vvb (che tvb non basta più!)

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  5. di quando sei a cavallo, e non t'importa neppure delle riprese da studiare, del dressage che è la tua passione e di quel fascio di muscoli e tenerezza che hai sotto la sella, perché sono solo il tuo mezzo per riflettere,per scandagliare pensieri e sensazioni e trovare soluzioni che nn trovi e indecisioni che non vuoi, perché lei è le tue gambe, tu i suoi occhi e la controlli in automatico, redini tese, sguardo panoramico,polsi a specchio, talloni ok,bacino avanti ok, lei muta ed è già a trotto, mentre la mente no, quella continua a galoppare, ma tu ormai sei a passo..

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  6. mi ci ritrovo benissimo.solo che ho smesso di nuotare perche'il mio cervello fumava troppo e adesso faccio pesi almeno devo contare sempre le ripetizioni.scherzi a parte mi piace molto la tua ultima descrizione...e la ricetta of coure!

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  7. Bellissima ricetta! E come si presenta bene... a me verrebbe più propriamente un pasticcio!
    Non pensare troppo! Buona serata!

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  8. il tempo passa per tutti, ma con l'età si apprezzano anche le nuove 'conquiste' dell'animo :)
    ti auguor di cuore un sereno e felice 2012!
    ps ottimo il pasticcio

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  9. Anche se non in piscina ma in palestra, mi sono ritrovata per filo e per segno nella tua descrizione. E spesso il cervello va molto più veloce dei piedi sullo step!
    Gustosissima idea il tuo pasticcio, amo sia il cavolfiore che la polenta, specie se del giorno prima :) Piacere di conoscerti, auguri di buon anno e felice week end. A presto

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  10. ero uguale.
    sono stata un'adolescente così (però facevo nuoto sincronizzato) e ora, che sono inquieta e piena di domande, forse dovrei buttarmi in acqua anche io.
    grazie per quello che scrivi, mi da sempre da pensare. da soffire, da ridere, da accendere e da pensare.
    buona serata
    silvietta

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