- tanto è sabato
- tanto la nana è imbottita di antivirali (la pediatra innocente: lei è contraria se le prescrivo lo zovirax? contraria io??) e tachipirina dormira' oltre le sei, no?
- tanto non abbiamo nulla da fare e al massimo con la nana accozzata mi sposto dal letto al divano.
Certo! Cavolo, la riunione del super fighissimo asilo con la psicopedaqualcosa con doppio nome, ma è alle dieci. Ho tempo per dormire.
MAMMMMAAAAAAAA, e rimpiango il momento in cui ho pensato, solo pensato di dormire, mai farli certi pensieri, perchè chi è stato otto mesi nella tua pancia li percepisce i tuoi pensieri prima ancora di pensarli. Sono le fottute sei meno dieci.
LATTTEEEEEE, e rimpiango il momento in cui ho deciso che era arrivato il momento per la casa due piani, perchè l'ostacolo fondamentale tra noi, e il latte sono le scale.
Incontri il gatto che è affamato e pensi all'ultima volta in cui l'hai nutrito... ha ragione ad essere agitato. Sono le sei pure per lui e non ha nemmeno mangiato da almeno 18 ore.
Ormai sono in cucina, preparo il latte, e corro a portarglielo prima che svegli urlando tutto il quartiere. E sono sveglia, ma proprio sveglia.
Preparo la colazione, così almeno faccio passare il tempo.
SCONES CON GOCCE DI CIOCCOLATO
(da ciliegina sulla torta)
250 gr di farina autolievitante
30 gr di zucchero
75 gr di burro freddo
150 ml di latte
gocce di cioccolato
1 pizzico di sale
Io ho usato come al solito il KA (la vicina per fortuna ha la stanza da letto lontana dalla mia cucina). Mescolare farina, zucchero e sale, aggiungere il burro a pezzetti e mescolare finchè l'impasto non è "bricioloso". Unire le gocce di cioccolato e per ultimo il latte, mescolando fino a farlo amalgamare.
Stendere l'impasto con un altezza di circa 3 cm e ritagliare con una formina circolare. Spennellare con il latte e cuocere a 180 gradi, in forno gia' caldo per 15 minuti.
Mangiare ancora caldi.
Alle dieci eravamo pronti e sazi alla super mega riunione, immaginando di nuovo, come l'ultima volta di avere racconti irripetibili della vita in classe della nana, invece scopriamo che la classe è decimata dalla varicella e dalla scarlattina (che dolce mi invento per la scarlattina?? si accettano proposte!) e che a parlare sara' solo la super specialista, che ci incantera' per due ore, non facendoci rimpiangere nemmeno un euro di tutti quelli che ogni mese forzatameente dobbiamo versare ( si ringrazia il comune di roma, e tutti i giornalisti che continuano a scrivere che in Italia nessuno fa piu' figli)
E la cultura della lettura, e il rapporto a due e a tre, e la mamma che commuove tutti ringraziando le educatrici per aver salvato la bimba dai precedenti abusi subiti in un altro asilo (maltrattamenti veri, con tanto di denuce e chiusura dell'asilo), e le candidature per il collegio genitori ( mai e poi mai, giuro, non lo faro' mai e poi mai) e la ricerca dell'universita'.
Usciamo e scappiamo al mare che tanto abbiamo lasciato la nana con la nonna, e la zia e la bisnonna, e ci prepariamo al resto del week end da passare in casa con la varicella, scongiurando la scarlattina.