Ricomincio. Sono tutte coppie dell'eta' dei miei genitori e anche di piu', in pensione o con lavori che gli permettono di stare a casa, o in garage o in bicicletta travestiti da uomo ragno, praticamente a qualsiasi ora del giorno.
La notte credo di no, perchè hanno sicuramente più vita sociale di noi.
I "giovani" siamo noi e un'altra coppia con due gemelle della stessa eta' della nana, che non ci sono mai e che incontriamo raramente quando andiamo a prendere la macchina in garage (abbiamo trovato lui disperato e chiuso in macchina che ascoltava interviste della Roma prima di rientrare a casa...avere dei gemelli deve essere devastante, ma in fondo basta moltiplicare la nana per due ... non ci voglio pensare!).
Tornando ai giardini, la scorsa settimana la BRIIVANDECAMP di turno era gia' perfettamente truccata in tuta viola griffata a piantare piccole piantine piene di fiori, e io guardavo triste e sconsolata tutte le erbacce e le ortiche, lasciate incolte da mesi tra la siepe che diventa magnificamente rossa, la camelia che comincia a fiorire e le rose che sembravano morte, che in realta' sono vive.
Così mi sono data al giardinaggio, per evitare che come lo scorso anno la vecchia viaggiatrice hippie mi chiedesse esplicitamente di tagliare l'erba del MIO giardino.
Io.
Io che fino allo scorso anno non riuscivo a far vivere nemmeno le piante grasse, io che volevo un appartamento su un piano. Io, che concepivo l'idea di pianta solo come la menta per il mojito e i ravioli (a proposito di ravioli, ho scoperto solo oggi che potevo trasformare le ortiche in questo splendore QUI) di mia madre.
Io.
Io ho raccolto le ortiche, sotto gli sguardi pieni di pena del supereroe ciclista, della hippie viaggiatrice, del tennista lampadato, e di briivandecamp.
Poi quando dico che sto vivendo la mia vita parallela nessuno mi crede..
Dopo le erbe, il rastrello e durante le forbici, la pianta rampicante, e le vitamine per la camelia ho preparato la cena
TIMBALLO DI PASTA CON CAVOLFIORE E "BESCIAMELLA" DI RICOTTA
250 gr di penne VOIELLO
1 piccolo cavolfiore romano
1 mozzarella
parmigiano
per la finta besciamella di ricotta (presa da DEFELICITATEANIMI)
125 gr di ricotta
1 cucchiaio di farina
noce moscata
Cuocere nella vaporiera (io per comodita' ma bastava lessarlo) il cavolfiore, separando le cimette, per circa 20 minuti. Lessare la pasta in abbondante acqua salata e nel frattempo in un altro pentolino, mescolare la ricotta con un mescolo di acqua di cottura, 1 cucchiaio di farina e la noce moscata.
Lasciare la pasta al dente, scolarla e ripassarla con la finta besciamella e il cavolfiore.
Preparare il timballo in una pirofila imburrata e ricoperta di pangrattato, aggiungendo la mozzarella tagliata a dadini e il parmigiano.
Cuocere per circa 30 minuti in forno a 180 gradi.
La notte credo di no, perchè hanno sicuramente più vita sociale di noi.
I "giovani" siamo noi e un'altra coppia con due gemelle della stessa eta' della nana, che non ci sono mai e che incontriamo raramente quando andiamo a prendere la macchina in garage (abbiamo trovato lui disperato e chiuso in macchina che ascoltava interviste della Roma prima di rientrare a casa...avere dei gemelli deve essere devastante, ma in fondo basta moltiplicare la nana per due ... non ci voglio pensare!).
Tornando ai giardini, la scorsa settimana la BRIIVANDECAMP di turno era gia' perfettamente truccata in tuta viola griffata a piantare piccole piantine piene di fiori, e io guardavo triste e sconsolata tutte le erbacce e le ortiche, lasciate incolte da mesi tra la siepe che diventa magnificamente rossa, la camelia che comincia a fiorire e le rose che sembravano morte, che in realta' sono vive.
Così mi sono data al giardinaggio, per evitare che come lo scorso anno la vecchia viaggiatrice hippie mi chiedesse esplicitamente di tagliare l'erba del MIO giardino.
Io.
Io che fino allo scorso anno non riuscivo a far vivere nemmeno le piante grasse, io che volevo un appartamento su un piano. Io, che concepivo l'idea di pianta solo come la menta per il mojito e i ravioli (a proposito di ravioli, ho scoperto solo oggi che potevo trasformare le ortiche in questo splendore QUI) di mia madre.
Io.
Io ho raccolto le ortiche, sotto gli sguardi pieni di pena del supereroe ciclista, della hippie viaggiatrice, del tennista lampadato, e di briivandecamp.
Poi quando dico che sto vivendo la mia vita parallela nessuno mi crede..
Dopo le erbe, il rastrello e durante le forbici, la pianta rampicante, e le vitamine per la camelia ho preparato la cena
TIMBALLO DI PASTA CON CAVOLFIORE E "BESCIAMELLA" DI RICOTTA
250 gr di penne VOIELLO
1 piccolo cavolfiore romano
1 mozzarella
parmigiano
per la finta besciamella di ricotta (presa da DEFELICITATEANIMI)
125 gr di ricotta
1 cucchiaio di farina
noce moscata
Cuocere nella vaporiera (io per comodita' ma bastava lessarlo) il cavolfiore, separando le cimette, per circa 20 minuti. Lessare la pasta in abbondante acqua salata e nel frattempo in un altro pentolino, mescolare la ricotta con un mescolo di acqua di cottura, 1 cucchiaio di farina e la noce moscata.
Lasciare la pasta al dente, scolarla e ripassarla con la finta besciamella e il cavolfiore.
Preparare il timballo in una pirofila imburrata e ricoperta di pangrattato, aggiungendo la mozzarella tagliata a dadini e il parmigiano.
Cuocere per circa 30 minuti in forno a 180 gradi.







