mercoledì 17 marzo 2010

IO E LA MIA VITA PARALLELA

La guerra dei roses è niente in confronto alla competizione per il giardino più bello del mio condominio. Sono tutte coppie di mezza eta' (ma quando si definisce adesso la mezza eta'? meglio non saperlo, va!).
Ricomincio. Sono tutte coppie dell'eta' dei miei genitori e anche di piu', in pensione o con lavori che gli permettono di stare a casa, o in garage o in bicicletta travestiti da uomo ragno, praticamente a qualsiasi ora del giorno.
La notte credo di no, perchè hanno sicuramente più vita sociale di noi.
I "giovani" siamo noi e un'altra coppia con due gemelle della stessa eta' della nana, che non ci sono mai e che incontriamo raramente quando andiamo a prendere la macchina in garage (abbiamo trovato lui disperato e chiuso in macchina che ascoltava interviste della Roma prima di rientrare a casa...avere dei gemelli deve essere devastante, ma in fondo basta moltiplicare la nana per due ... non ci voglio pensare!).
Tornando ai giardini, la scorsa settimana la BRIIVANDECAMP di turno era gia' perfettamente truccata in tuta viola griffata a piantare piccole piantine piene di fiori, e io guardavo triste e sconsolata tutte le erbacce e le ortiche, lasciate incolte da mesi tra la siepe che diventa magnificamente rossa, la camelia che comincia a fiorire e le rose che sembravano morte, che in realta' sono vive.
Così mi sono data al giardinaggio, per evitare che come lo scorso anno la vecchia viaggiatrice hippie mi chiedesse esplicitamente di tagliare l'erba del MIO giardino.
Io.
Io che fino allo scorso anno non riuscivo a far vivere nemmeno le piante grasse, io che volevo un appartamento su un piano. Io, che concepivo l'idea di pianta solo come la menta per il mojito e i ravioli (a proposito di ravioli, ho scoperto solo oggi che potevo trasformare le ortiche in questo splendore QUI) di mia madre.
Io.
Io ho raccolto le ortiche, sotto gli sguardi pieni di pena del supereroe ciclista, della hippie viaggiatrice, del tennista lampadato, e di briivandecamp.
Poi quando dico che sto vivendo la mia vita parallela nessuno mi crede..
Dopo le erbe, il rastrello e durante le forbici, la pianta rampicante, e le vitamine per la camelia ho preparato la cena

TIMBALLO DI PASTA CON CAVOLFIORE E "BESCIAMELLA" DI RICOTTA

250 gr di penne VOIELLO
1 piccolo cavolfiore romano
1 mozzarella
parmigiano
per la finta besciamella di ricotta (presa da DEFELICITATEANIMI)
125 gr di ricotta
1 cucchiaio di farina
noce moscata

Cuocere nella vaporiera (io per comodita' ma bastava lessarlo) il cavolfiore, separando le cimette, per circa 20 minuti. Lessare la pasta in abbondante acqua salata e nel frattempo in un altro pentolino, mescolare la ricotta con un mescolo di acqua di cottura, 1 cucchiaio di farina e la noce moscata.
Lasciare la pasta al dente, scolarla e ripassarla con la finta besciamella e il cavolfiore.
Preparare il timballo in una pirofila imburrata e ricoperta di pangrattato, aggiungendo la mozzarella tagliata a dadini e il parmigiano.
Cuocere per circa 30 minuti in forno a 180 gradi.

lunedì 15 marzo 2010

ZUCCOTTINI DI COLOMBA

LA COLOMBA CHE SI TRASFORMO' IN FARFALLA
TRA TANTE PICCOLE STELLE LUMINOSE

La mia splendida colomba LOISON (packaging lilla bellissimo, che ti fa male anche solo l'idea di doverlo scartare per quanto è bello) è stata trasformata in dei mini-zuccotti con gelato alla crema.
Come?

ZUCCOTTINI DI COLOMBA CON GELATO ALLA CREMA

per la base:
1 colomba mandorlata classica LOISON
tagliabiscotti a forma di stella e di farfalla

per il gelato (ricetta con modifiche da ilpranzodibabette):
300 ml di latte
200 ml di panna fresca
2 uova
150 gr di zucchero
accessorio gelatiera per il kitchen aid

per la bagna:
100 ml di acqua
2 cucchiai di zucchero

per la glassa:
cioccolato fondente
cioccolato bianco
latte
piccole perline colorate per la decorazione

Iniziare preparando il gelato che ha bisogno di almeno una notte in frigorifero per l'assestamento. Far sobbollire il latte e la panna, e nel frattempo nel KA, montare bene le uova con lo zucchero. Aggiungere alle uova, un mestolo alla volta del latte e panna, aspettando prima di aggiungere il successivo che il precedente di sia ben amalgamato.
Trasferite il composto in una pentola e a fuoco medio, cuocere mescolando fino a che la crema vela il cucchiaio (l'ho capito solo quando l'ho visto). Togliere dal fuoco, lasciar raffreddare e mettere in frigo per almeno due ore.
Montare la gelatiera, e versare il composto ormai freddo nel recipiente ghiacciato, e a velocita' 1 mescolare per 30 minuti. Il gelato aumentera' di volume e sara' morbido e perfetto. Mettere in freezer per tutta la notte.
La mattina successiva ritagliare da alcune fettine di colomba le farfalle e le stelle. Preparare la bagna, riscaldando l'acqua e lo zucchero in un pentolino, e con un pennello spennellare la parte superiore di tutte le fettine di colomba. Farcire con il gelato e rimettere nel congelatore per 3-4 ore.
Sciogliere il cioccolato fondente, posizionare lo zuccotto a forma di farfalla (sembra un panino!) su una griglia e versare la cioccolata fino a ricoprirlo completamente. Decorare con le perline.
Per le stelle luminose, sciogliere 50 gr di cioccolato bianco con 2 cucchiai di latte e versare il composto liquido sui zuccottini a forma di stelle. Non si formera' una glassa ma una bagna morbida e luminosa.
Riporre nel congelatore fino al momento di servire, avendo cura di tirarli fuori qualche minuto prima in modo da lasciar ammorbidire sia la colomba che il gelato.

Con questi ZUCCOTTINI DI COLOMBA partecipo al contest "CHI ACCOMPAGNA LA COLOMBA" nella categoria golosita'

domenica 14 marzo 2010

SATURDAY NIGHT


Sono le 19.30 e la nana sta mangiando le sue farfalline con il sughetto, io navigo alla ricerca della ricetta perfetta per il gelato alla crema, che la gelatiera del KA è pronta per la sua prima volta, e lui, quello nuovo ..
" Come si fa il sugo?"
(in che senso come si fa il sugo, vuoi la ricetta per provare a farla, vuoi iniziare dalle basi ed aprire un tuo blog, vuoi saperlo giusto come nozione da tirar fuori a tavola con gli amici o durante una delle interminabili partite di risiko?)
"amore, soffrittino, pomodoro, sale, e lasci andare...ma perchè lo vuoi sapere?"
"eh.. niente vorrei un po' di pasta con il sugo?"
"tu? il sugo? tu che mangi solo quello di mia madre? ma sono quasi le otto, e io pensavo di invitare a cena quel signor rana con un pacco di suoi ravioli gia' pronti... ma tu non puoi essere come uno di quei mariti che il sabato sera vanno a comprare la pizza da portar via, per non far cucinare la moglie, stanca di tutta la settimana? non c'è una partita e una birra?"
"daiii... non ti chiedo mai niente"
(ora mi rinfaccia lo shopping compulsivo che gli ho fatto fare oggi, dopo la pulizia dell'armadio della nana, e la scusa del regalo per me che sono stata triste e sola e senza di lui? Ma come potevo resistere a quel paio di bellissimi stivali??)
"ok, va bene, ma allora faccio l'amatriciana"
" siiiiii... con quella pasta fresca che ho comprato io"
"le trofie??? (ok, tutto sotto controllo, è proprio mio marito!) si.. certo.. ok"

SPAGHETTI ALL'AMATRICIANA

200 gr di spaghetti VOIELLO n.104
1 barattolo di polpa finissima della MUTTI
mezza cipolla
100 gr circa di guanciale
mezzo bicchiere di vino bianco
sale, pepe
pecorino

Lasciar ammorbidire la mezza cipolla, tagliata finissima in un po' d'olio evo. Aggiungere il guanciale a lasciarlo soffriggere per qualche minuto. Sfumare con il vino bianco e aggiungere il pomodoro. Salare e pepare. Cuocere il sughetto per circa 15 minuti, fino a farlo restringere.
Nel frattempo lessare la pasta e scolarla al dente. Condirla con il sugo e spolverare con abbondante pecorino appena grattuggiato.


La mia è sicuramente una versione rivista e rivisitata dell'originale pasta all'amatriciana, che andrebbe preparata senza cipolla, con i pomodori freschi e con il guanciale croccante aggiunto nel sugo solo a piatto pronto. In realta' a me piace molto lasciare il guanciale morbido e farlo cucinare con il pomodoro, che ne prende il sapore, e sentire anche il dolce della cipolla appena ammorbidita dall'olio.
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